Dimmi con chi (ri)vai…

Di Claudio Cartia

(la prima parte di questo articolo la trovate qui).

Il Motociclista 2.0

Individuarlo è facilissimo, addirittura da prima che cominci il viaggio. Se state pianificando un itinerario fuori dall’Italia una delle prime cose che vi chiederà è che forma hanno le prese di corrente, che tensione erogano e a quanti hertz di frequenza. A voi, che l’unica cosa che sapete in proposito è che non bisogna ficcarci le dita dentro!

Motore... aaaaazione!Poi vorrà sapere se sul vostro Garmin avete installato il firmware versione 3.16 beta, se vi trovate bene con la nuova gestione dei POI, se avete aperto un account su TripIt e se c’è già una folder Dropbox condiviso con i roadbook delle tappe.

Voi ascoltate in silenzio al telefono, guardando la vostra carta del Touring del 2003 con le macchie di olio, e capite che sarà un lungo viaggio.

E lungo lo sarà per davvero, soprattutto se lasciate che sia lui a guidare il gruppo: alla fine si scoprirà che le mappe del suo GPS ancora riportano l’Unione Sovietica e sono le stesse usate da Lech Walesa per organizzare Solidarnosc, ma lui segue le indicazioni del navigatore con fede cieca, incurante di cartelli stradali, indicazioni degli autoctoni e ponti interrotti.

Preparatevi quindi a simpatiche deviazioni di 2/300 km attraverso la Foresta Nera, ad attraversare dieci volte il fiume Ural e a girare Praga in cerchi concentrici fino alle due di notte per trovare quella deliziosa locanda che si era segnato sul TomTom prima di partire.

Indice di pericolosità: 4

Molto bassa in fin dei conti. Potreste addirittura ritrovarvi con un bel filmino alla fine del viaggio… ma non fatevi illusioni: di solito gira due terabyte di filmati che nessuno monterà mai. L’importante è che non vi inviti a casa per guardarli tutti!

Come riconoscerlo

Riconoscere il Motociclista 2.0 non è certo un problema. Tra i mille segni di riconoscimento potete includere anche la prolunga elettrica che gli esce dal didietro per andare alla batteria della moto.

Cosa fare

L’unica precauzione da adottare è stare fuori dalle sue inquadrature, soprattutto se in ufficio avete detto che quei cinque giorni di ferie vi servivano per accudire la vostra anziana madre in punto di morte… il vostro capo non sarà contento di vedervi taggato in tutti i social network esistenti, sorridente in cima al Grossglockner con un Pretzel in mano!

L’Apprensivo

L’Apprensivo è uno a cui, semplicemente, dovrebbe essere vietato di viaggiare.

Intendiamoci, non è che sia colpa sua. E’ la società, l’ambiente in cui è cresciuto, le cattive frequentazioni, eccetera eccetera. Siamo in democrazia e le merci circolano liberamente, figuriamoci le persone. Però, davvero, molte persone ne guadagnerebbero in salute se l’Apprensivo si dedicasse ad altri passatempi, lui per primo.

Spesso e volentieri si tratta di un ignaro motociclista che non si è mai spinto oltre il perimetro della propria città o che non ha mai dormito una notte lontano da casa in moto. Per qualche giro di amicizie e di allineamenti planetari è entrato a far parte del vostro gruppo, in un viaggio all’estero… e già la parola “estero” lo mette un po’ in ansia, evocando in lui immagini di reportage televisivi su drammatiche carestie, catastrofi ambientali o violente sollevazioni popolari con lacrimogeni e carri armati.

Sì, anche se state andando in Croazia.

Egli comincia quindi a preoccuparsi ben prima della partenza, manifestando la propria inquietudine con telefonate via via sempre più allarmate su temi di crescente inconsistenza logica, secondo una scaletta-tipo che vi riporto:

-10 giorni alla partenza

“Ciao, volevo sapere se sono previste percorsi molto impegnativi perché io non ho alcuna esperienza di viaggi e non so se me la sento di fare tanti km in un giorno. A proposito, la mia moto usa la benzina verde, pensi che fuori dall’Italia la troveremo?”

-7 giorni

“Senti ma non è che guideremo con il buio, vero? Io ho solo la visiera scura e in ogni caso ho sentito che le strade in quei posti sono molto dissestate e pericolose. A proposito, mia mamma si raccomanda di andare piano. Non corriamo, vero?”

-5 giorni

“Ho visto al TG4 che un ciclone potrebbe abbattersi sulla Francia… lo so che dobbiamo andare in Croazia però magari per sicurezza mi porto la giacca estiva, quella invernale e anche altre due da sci che ho trovato nell’armadio. A proposito, in Croazia il telefono prende?”

 -2 giorni

“Mia mamma dice che la NATO sta per bombardare l’Iran! Non è che corriamo dei rischi eccessivi andando in Montenegro?!? A proposito, tu che gruppo sanguigno hai? Magari le sacche di plasma che mi porto per sicurezza potrebbero essere compatibili!! Ora esco che vado a noleggiare un telefono satellitare.”

-1 giorno

Nessun contatto telefonico. L’Apprensivo sta infatti girando tutti i parenti più o meno prossimi per salutarli personalmente prima di partire.

Un Apprensivo manda un SMS per tranquillizzare la mamma.Un elemento chiave dell’Apprensivo, come avrete capito, è il rapporto con la madre. Deve telefonarle almeno tre volte al giorno, in orari prefissati, per rassicurarla sulle sue condizioni di salute e sul fatto di non essere caduto nelle mani delle Tigri Tamil che dimorano nei Balcani. Se per un motivo qualsiasi la telefonata dovesse ritardare, l’anziana madre effettuerà una serie di chiamate che non si interromperà fino a che non avrà notizie del figlio:

  1. Telefonata immediata all’amico che sta viaggiando con il figlio (se presente).
  2. Moglie o fidanzata del figlio.
  3. Redazione di Chi l’ha Visto (che oltretutto la Sciarelli l’altra sera stava proprio bene con quei capelli, va detto)
  4. Carabinieri
  5. Farnesina
  6. Chuck Norris (sì, lei ha il numero)

Conviene quindi che facciate effettuare all’Apprensivo tutte le telefonate che deve fare, se non volete ritrovarvi inseguiti da un mandato di cattura internazionale per sequestro di persona. O da Chuck Norris.

Se poi di mezzo ci fossero anche fidanzate gelose e apprensive e addirittura figli piccoli… beh, che Dio vi aiuti!

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L’Apprensivo è in grado di vedere il lato negativo e pericoloso di quasi tutto quello che farete in viaggio, dai percorsi al cibo, dalle persone che incontrerete ai luoghi che sceglierete per dormire.

Come riconoscerlo

È probabile che abbia strisce catarifrangenti su tutta la moto e sull’abbigliamento, il gruppo sanguigno stampato a caratteri cubitali sul casco e fotografie di tutti i suoi cari nel portafogli. Nelle valigie ha più medicinali che mutande.

Cosa fare

Mentite! Mentite su tutto!

“Ma non sarà pericoloso guadare questo fiume in piena con la mia Goldwing?!”

“Ma nooooooo! Dai gas e non ti preoccupare! Vai avanti tu, che noi ti seguiamo.”

Noi.

Sì, proprio voi che leggete…. voi, me… noi insomma!

Non penseremo davvero che siccome siamo stati qui fino ad ora a sfottere le fissazioni altrui e a ridere delle disgrazie dei malcapitati che hanno viaggiato con noi, allora siamo perfetti e senza macchia, vero?

Smile for the camera!Ciascuno di noi è stato a turno apprensivo, irritante, iper-tecnologico e (qualche volta) persino fico! Più viaggiamo e più passano gli anni, più cambiano le nostre abitudini e attitudini. Passa la voglia di correre e arriva quella di lasciare le strade asfaltate, o al contrario si molla la moto “intelligente” per comprarsi una naked da scippo con uno scarico aperto che fa più baccano di un reggimento di artiglieria e il casco nero opaco con le fiamme e i teschi!

Non c’è un modo migliore in assoluto per viaggiare e vivere la moto. Ognuno di noi scopre e riscopre la propria dimensione con il tempo e con l’esperienza… l’importante è che ce ne ricordiamo quando ci verrà voglia di strangolare il nuovo arrivato perché ha appena fatto il pieno di gasolio alla moto o è partito con le gomme finite e ora le dobbiamo comprare a Ferragosto in piena Polonia… è successo anche a noi, solo che non ci piace ammetterlo.

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“In cattiva compagnia soprattutto se sto solo” diceva qualcuno… ma anche senza buttarla in melodramma è chiaro che chi parte con lo spirito giusto ha già risolto la maggior parte dei possibili problemi. Anzi scusate un attimo, che devo finire di prenotare il traghetto su internet per la prossima destinazione!

Come riconoscerlo

No, mi dispiace… la foto di Ewan McGregor che gira il mondo in moto non è abbastanza somigliante. Mettetela via e procuratevi uno specchio.

Cosa NON fare

Non partite da qualcosa. Partite verso qualcosa e qualunque viaggio sarà un successo! Fidatevi. 😉

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